C'E' CHI DICE NO

Qualcuno anche da noi in Italia lo va sommessamente dicendo da mesi che non vi sono evidenze di utilità e sicurezza nella somministrazione del siero ai bambini e che i rischi superano di gran lunga i benefici. Chi lo afferma tuttavia o viene immediatamente silenziato o, peggio, viene tacciato di essere un pericoloso e ignorante no vax che non crede nella scienza e diffonde fake news. Saranno pure no vax ma sta di fatto che nel giro di pochi giorni ben due Stati, la Svezia e la Norvegia, hanno affermato esattamente proprio quello che i pericolosi e ignoranti no vax di casa nostra affermano da tempo, ovvero che la somministrazione del siero nei bambini non solo è inutile ma è anche pericolosa.

La Svezia proprio ieri ha deciso di non approvare il vaccino contro il Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni. In particolare, il ministero della Salute svedese ha sostenuto che i benefici non superano i rischi in questa fascia di età: “Con le conoscenze che abbiamo oggi, con un basso rischio di malattie gravi per i bambini, non vediamo alcun chiaro beneficio nel vaccinarli”, ha detto il funzionario dell'Agenzia della Salute Britta Bjorkholm in una conferenza stampa tenuta per mostrare i risultati delle valutazioni scientifiche. La Bjorkholm ha sottolineato che la decisione potrebbe essere rivista se la ricerca sviluppasse altri vaccini o se una nuova variante cambiasse la pandemia. L’Agenzia per la sanità pubblica svedese ha dichiarato in un comunicato stampa che il beneficio medico per un singolo bambino di età compresa tra 5 e 11 anni che ha ricevuto una vaccinazione generale contro il Covid “è attualmente piccolo” e che, mentre la situazione è “costantemente sotto valutazione”, ha deciso di non raccomandare una vaccinazione generale dei bambini al di sotto dei 12 anni per il periodo primaverile del 2022.

Due settimane fa anche la Norvegia era pervenuta alle medesime conclusioni, e la sia la Svezia che la Norvegia lo hanno fatto non perché sono stati consigliati da qualche pericoloso no vax ma ovviamente sulla base degli studi e delle evidenze scientifiche. Tutto questo nonostante l’opera di terrorismo quotidianamente perpetrata dai governi e dalle autorità sanitarie di mezzo mondo, nonché dall’Ema che continua a raccomandare fortemente la vaccinazione dei bambini fra i 5 e gli 11 anni.

Negli Stati Uniti Anthony Fauci, il virologo consigliere della Casa Bianca, ha pubblicamente esortato i genitori a vaccinare i loro figli piccoli ed è arrivato a sostenere la necessità di vaccinare addirittura con tre dosi i bambini con meno di 5 anni. In Italia l’ineffabile portavoce del ministro Speranza, il sottosegretario “Starace” Sileri, continua ad annunciare sventure e sciagure per i genitori che non fanno vaccinare i figli, minacciando di rendere loro la vita difficile, mentre il governo attraverso il Comitato Tecnico Scientifico è arrivato a presentare la inoculazione per gli under 12 come un regalino di Natale. Da noi, inoltre, molti ospedali si sono inventati anche il rilascio ai bambini di un “attestato di coraggio” per essersi sottoposti alla inoculazione e, in effetti, c’è da dire che la trovata è assolutamente in tema e più che mai pertinente perché è evidente che di coraggio ce ne vuole davvero tanto. Ugo Antani



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