AMA DEUS

Il nome Amadeus viene da latino "qui amat Deum" che letteralmente significa colui che ama Dio. L'amore per Dio però è costato caro al nostro Amadeus nazionale il quale è finito nel mirino delle critiche e delle proteste per avere osato nientemeno che farsi il segno della croce nello scendere dalle scale del teatro Ariston di Sanremo. Infatti, l'insano gesto ha provocato l'indignazione di atei e islamici inorriditi di fronte ad un simile affronto. Il primo a lanciare l'anatema è stato il segretario nazionale dell’Uaar, l’Unione atei agnostici razionalisti Roberto Grandene: “Il gesto di Amadeus si incastra perfettamente in una tv pubblica orientata a promuovere il cattolicesimo e spendendo soldi pubblici per farlo. Era un po’ tutto concordato. Amadeus, che è un professionista, non il primo che capita, e la regia del Festival di Sanremo, hanno voluto inserire quel gesto, e in questo senso a me sembra davvero poco opportuno”. Critiche anche dagli arabi per bocca di Foad Aodi, presidente della Comunità del mondo Arabo in Italia: “Credo, a meno che non si sia trattato di un gesto spontaneo, lavorando in una televisione pubblica e sapendo che si parla anche a una platea di laici, atei, ebrei, musulmani, forse avrebbe dovuto tenerne conto”. Evidentemente nella mente di qualcuno un gesto assolutamente intimo e personale che non muta mai la sua essenza neppure quando viene fatto in pubblico, è tale da offendere e minacciare la libertà, anche se non si comprende di quale libertà si stia parlando. Si attendeva la replica di Amadeus, ma in realtà Amadeus la sua risposta l'aveva già data in partenza nel momento stesso in cui ha iniziato la presentazione della serata: "pensando al paese reale, quello che sta lottando per ritrovarsi, abbiamo scoperto che la normalità è una cosa straordinaria".

Ugo Antani



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